| Nadir Montagnana è nato a Rovigo il 5 giugno 1946 ma da sempre vive e lavora ad Alessandria. Nel 1956 è in Piemonte e qui frequenta i corsi che lo conducono a conseguire il diploma di grafico e stampatore, iniziando il suo lavoro nel 1962. Illuminato dai lavori di Cèzanne iniziò a dipingere cercando di apprendere a fondo tutte le tecniche espressive. Ad un periodo di formazione in ambito figurativo segue, negli anni ’70, una fase di concentrazione sugli elementi primari della pittura che si risolve in un azzeramento dei suoi termini tradizionali. Ed è così che l’artista matura l’esigenza di andare oltre l’esperienza altrui sino a formarsi un linguaggio autonomo vivo ma anche storicamente cosciente del passato. Nasce così un ciclo di opere, realizzate con tecniche di derivazione litografica a sottolineare il desiderio di svincolarsi dalle contaminazioni culturali ereditate. Nella costruzione di essenziali paesaggi di natura mentale, ricavati in negativo dall’assenza di colore e da forti sintesi grafiche, Montagnana ritaglia una “terra di nessuno” dallo spazio liminare tra figura ed astrazione. L’interesse per il surrealismo di Andrè Masson e le suggestioni filosofiche di Roland Barthes, contribuisce all’emergere di quel segno distintivo che abita i lavori di Montagnana. Un momento di grande distensione espressiva è rappresentato dalle “Carte” degli anni ’80, realizzate al torchio attraverso un impiego peculiare di processi tipografici. Nel 1991 avvia la collaborazione con Fumagalli e la Galleria delle Ore di Milano, interrotta dalla scomparsa del celebre gallerista. Angelo Rossi, allora titolare della Cattedra di Storia dell’Arte della Facoltà di Architettura di Genova, ha condotto una lettura critica delle opere di Nadir Montagnana ne “Uno spazio per quattro” Edizioni EMMΞE, 1989 e “Quattro pittori e le metamorfosi” Erga Edizioni, 1995. |
Selezione Mostre: 2010 “the berlin wall” The Promenade Gallery, Albania
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